• Il racconto del sacrificio di Isacco dal punto di vista dell'ariete che fu poi immolato al suo posto, un ariete "allergico" a certe immagini di Dio e della religione esattamente come lo era un suo grande amico: Abramo.

  • Il racconto della nascita e del salvataggio di Mosè dal punto di vista di Miriam, sua sorella, una bambina e - successivamente - una donna forte e speranzosa, che sa restare in piedi anche quando tutti cedono allo scoraggiamento più nero.

  • Il racconto della pesca miracolosa e della chiamata dei primi apostoli dal punto di vista di quei pesci che - quella notte - si erano divertiti un mondo a non farsi beccare mai nemmeno uno da quei pescatori e che seguirono la barca per prenderli in giro fino alla riva.

  • Il racconto del miracolo dell'acqua trasformata in vino alle nozze di Cana dal punto di vista di quel capo dei servi che aveva organizzato alla perfezione ogni minimo dettaglio della festa, ma si era purtroppo dimenticato una cosa: il vino.

  • Il racconto del Cireneo che aiuta Gesù a portare la croce verso il Calvario, immaginato come un abile falegname che, orgoglioso di dover costruire un trono in legno per re Erode, si vede rubare il materiale per il lavoro da un paio di ladroni.

  • Il racconto della prima Pentecoste cristiana a Gerusalemme dal punto di vista di un oste che, scoraggiato della vita, crede che gli apostoli siano ubriachi di mosto di primo mattino.

  • Il racconto della conversione di san Paolo dal punto di vista del cavallo che lo stava portando da Gerusalemme a Damasco, orgoglioso e permaloso forse più di lui.

  • Il racconto della consegna a san Pietro delle chiavi del Regno dei Cieli dal punto di vista dell'apostolo, incaricato di preparare l'arrivo di Gesù in una cittadina che ha l'ingresso purtroppo senza porte chiudibili.

  • Il racconto della parabola del buon samaritano dal punto di vista di un ragazzino della Samaria - e di sua madre - che da grande vorrebbe fare il medico, ma che purtroppo non lo potrà mai diventare, perlomeno non come lo immagina lui.

  • Il racconto della morte di Gesù dal punto di vista del centurione romano che lo vide morire e che, atterrito da sempre da tutto ciò che riguarda morte, divenne poi un intrepido annunciatore del Vangelo fino a dare per esso la sua stessa vita.

  • Il racconto dell'incontro di Gesù con il giovane ricco dal punto di vista del giovane stesso, un meticoloso fariseo osservante troppo attaccato a un mondo di regole vissute senza cuore e a un concetto di ricchezza troppo diverso da quello del Vangelo.

  • Il racconto della parabola del padre misericordioso dal punto di vista di uno dei porci che il figliol prodigo si ritrovò a pascolare, un animale attento e gentile, con una carruba sempre in bocca e un messaggio importante per il giovane.

  • Il racconto circa le Beatitudini pronunciate da Gesù dal punto di vista di due simpatici mattacchioni che, armati di una sopraffina arte oratoria, si divertivano a fare a gara a chi faceva credere alla gente le cose più assurde.

  • Il racconto della parabola dei talenti dal punto di vista di due fratelli gemelli che frequentano la scuola del villaggio, gemelli solo per nascita ma non certo per indole, carattere e intraprendenza.

  • Il racconto dell'incontro di Gesù con la donna peccatrice che gli lava i piedi con lacrime mescolate a profumo dal punto di vista del profumiere di re Erode, cui la donna ha sottratto una boccetta con un preziosissimo preparato.